• CORSI DI RILASSAMENTO

    • CORSO DI TRAINING AUTOGENO DI BASE PER ADULTI

    Fermarsi, rientrare in se stessi, ascoltarsi, dedicarsi del tempo sembrano al giorno d’oggi un’utopia: attraverso il training autogeno, possiamo imparare a prenderci dei momenti di qualità in cui guardarci dentro e, accogliendo con serenità e rispetto quanto emerge, raggiungere una maggior serenità e funzionalità!

    L’obiettivo principale di questa tecnica è raggiungere un buon equilibrio psicosomatico, recuperando o aumentando la propria autoconsapevolezza, che si accompagna a molti altri effetti benefici come l’aumento delle energie e una maggiore distensione muscolare, fondamentali per fronteggiare le situazioni di stress o di ansia alle quali sempre più la vita dei nostri tempi ci sottopone.

    Ma andiamo con ordine!

    Il training autogeno è una tecnica di rilassamento muscolare e mentale ideata e proposta dal medico e psicoterapeuta tedesco I.H.Schultz nei primi anni del 1900.

    Schultz definisce il Training Autogeno un “metodo di auto distensione da concentrazione psichica” che colloca all’interno di una visione positiva dell’uomo, una visione di fiducia e di speranza che considera la persona come un’unità integrata di mente e corpo, con delle potenzialità da far emergere e realizzare.

    La teoria che fa da base al metodo è infatti quella della bionomia, secondo cui ogni uomo ha delle leggi di funzionamento interne (bio-nomoi= leggi della vita): se sviluppate armonicamente, esse conducono ad una situazione di armonia e di equilibrio interiore e fisico.

    Anche il nome ci aiuta a comprendere meglio la natura di questa tecnica: con “Training” s’intende infatti l’allenamento, necessario perché la tecnica diventi via via alla portata della persona, che al termine del percorso non dovrà così dipendere dall’operatore ma sarà autonoma nel praticarla. “Autogeno” invece significa “che si genera da sé”: il cambiamento scaturisce dall’interno, dal corpo, dalla persona che acquista via via una maggiore consapevolezza di sé e una maggior fiducia e capacita’ di auto-regolarsi con efficacia nelle diverse situazioni della vita.

    Il rilassamento è passivo, fondato sull’ascolto delle sensazioni che provengono dal corpo, che pian piano s’imparano a riconoscere e ad accogliere. Queste sensazioni sono suggerite da brevi formule verbali, secondo la legge dell’ideoplasia (per cui da un pensiero sorge una sensazione fisica che conduce poi a un determinato stato d’animo).

    Alcuni tra i principali benefici sono:

    • Gestione dell’ANSIA e dello STRESS
    • Recupero di ENERGIE PSICOFISICHE
    • Maggiore INTROSPEZIONE E AUTOCONSAPEVOLEZZA
    • Regolazione del SONNO e VASOMOTORIA
    • Regolazione e gestione dei vissuti EMOZIONALI
    • Efficace nei casi di disturbi PSICOSOMATICI
    • Miglioramento delle capacità MNEMONICHE e aumento della CONCENTRAZIONE

     

    Nei percorsi di gruppo inoltre la condivisione dei vissuti è un momento utile per conoscere se stessi anche attraverso gli apporti degli altri: le esperienze personali sono valorizzate e condivise.

     

    GIOCO, MI DIVERTO, MI RILASSO!

    Tecniche di rilassamento per bambini

    • TRAINING AUTOGENO

     

    Una delle parole più utilizzate di questi tempi è stress, con la sua pluralità di significati e applicazioni che riconducono a una situazione di tensione, affaticamento psicofisico, difficoltà generalizzata.

    Può sembrarci strano, ma anche i bambini possono sperimentarlo!

    Un brutto voto, un litigio con l’amico del cuore, qualche tensione a casa, qualche cambiamento fisico ancora incomprensibile…anche loro nella quotidianità vivono delle sfide che li impegnano, e che spesso li stressano.

    Il training autogeno può essere insegnato per mezzo degli esercizi tradizionali a partire dai 10-12 anni in su, mentre con i bambini più piccoli (5-10 anni) lo si propone attraverso giochi (che fanno sperimentare situazioni di contrazione-distensione muscolare, di respirazione consapevole, di attenzione al battito cardiaco e ad altre sensazioni somatiche) e fiabe, nelle quali il bambino può identificarsi con i protagonisti e sperimentare sensazioni di calma, di sicurezza e di rilassamento psicofisico.

    Giochi e fiabe sono dei mezzi efficaci e fondamentali per entrare in contatto con il mondo del bambino e per promuovere la sua capacità di riconoscere e di comunicare le emozioni, i sentimenti, per aiutarlo a sentire il proprio corpo e ad avere un dialogo interiore, aumentando così la capacità di introspezione. Tali effetti si riescono a produrre velocemente sui bambini, divertendo e motivando anche i più piccoli agli esercizi,e  derivano dalla liberazione di tensioni interiori accumulate, dall’allentamento di determinate inibizioni e dalla possibilità di fornire nuove soluzioni a problemi ed a conflitti interiori attraverso il linguaggio delle immagini mentali e con l’allenamento precoce del dialogo interiore.

    Come per gli adulti, anche per i bambini il contesto del gruppo si rivela un’importante risorsa, fonte di supporto, di condivisione dei vissuti e di arricchimento reciproco.

    Il training autogeno può essere applicato anche nel caso di particolari difficoltà che si presentano nell’età dello sviluppo, come enuresi, difficoltà legate al sonno, difficoltà scolastiche dovute a mancanza di concentrazione, di memoria o a stanchezza, disturbi transitori nello sviluppo del linguaggio, tic nervosi.

    Il Training autogeno rappresenta un valido strumento per raggiungere questi ed ulteriori benefici: dal miglioramento della comprensione e della capacità di comunicare e affrontare emozioni e sentimenti, al rafforzamento delle capacità di riflessione e di ragionamento, al miglioramento dell’autostima, alla preparazione e supporto emozionale per affrontare situazioni stressanti e per la crescita del bambino nel suo complesso.

     

    • MINDFULNESS

     

    Quando si è presi dall’agitazione, dall’ansia, avviene un restringimento del focus attentivo a pensieri o sensazioni fisiche disturbanti e una tendenza a preoccupazioni rivolte a potenziali minacce future, tutte cose che possono portare ad una mancanza di consapevolezza del momento presente, di ciò che sta accadendo nel qui-e-ora. Questa mancanza di consapevolezza può rendere l’attenzione più vulnerabile a essere deviata verso rappresentazioni distorte e disfunzionali della realtà, aumentando le conseguenze disturbanti anche a livello emotivo e comportamentale.

    La mindfulness, ossia la piena attenzione e consapevolezza rivolta al momento presente e al flusso di esperienze relative alla propria vita interiore, consente di osservare deliberatamente i propri pensieri e vissuti, in particolare quelli stressanti e fonte di ansia, consentendone la presenza e rispondendo in maniera aperta all’esperienza in atto, con un atteggiamento di accettazione e di curiosità. La pratica della mindfulness può aiutare nell’aumentare l’autoregolazione (anziché cioè percepire l’imposizione di un’esperienza disagevole che obbliga a subirla, aiuta nel sentirsi liberi di scegliere una risposta utile, anziché una reazione automatica) e un sano funzionamento psicofisico, potenziare la tolleranza al disagio e ridurre le abituali condotte evitanti.

    Per i BAMBINI…

    La pratica di mindfulness con i bambini, realizzata attraverso giochi e attività consapevoli da proporre secondo modalità adeguate all’età e alle abilità evolutive, permette di sviluppare e di rafforzare non solo questa capacità di portare l’attenzione alla propria esperienza interna, con l’atteggiamento accettante prima descritto, nei modi più adeguati a ogni stadio di sviluppo, ma anche di potenziare le funzioni esecutive, ossia la capacità cognitiva di controllare e di applicare con uno scopo definito le proprie abilità mentali.